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1 giugno 2017
Sgridare i gatti non serve a nulla: meglio usare il rinforzo positivo

 

Chi divide la propria casa (e la vita) con un gatto, sa bene quanto i felini siano bravi nel combinare guai. Quante volte abbiamo provato a sgridare il nostro gatto oppure a punirlo per aiutarlo a cambiare abitudini? Ebbene, a quanto pare, questo atteggiamento non porta proprio a nulla di buono. Sgridare i gatti, infatti, potrebbe provocare l’effetto contrario: il felino potrebbe andare in ansia e la situazione potrebbe peggiorare. Meglio utilizzare metodi correttivi diversi evitando il rinforzo negativo. Come? Scopriamolo insieme nel paragrafo che segue.

Sgridare i gatti non serve a nulla: meglio usare il rinforzo positivo!

Sgridare o punire il gatto per indurlo a compiere un determinato comportamento non serve proprio a nulla. Anzi, il felino potrebbe cominciare ad avere paura di noi: questa situazione non farebbe altro che peggiorare la sua ansia ed il gatto inizierà anche ad essere diffidente nei nostri confronti.

Il rinforzo negativo, dunque, non funziona nel lungo periodo. La sgridata funziona soltanto se viene effettuata nel momento in cui il felino sta compiendo un gesto negativo. Ad esempio, se sta graffiando le tende, bisognerà sgridarlo nella maniera corretta. Come? I veterinari comportamentalisti suggeriscono di utilizzare una pistola ad acqua oppure di interagire con il felino non utilizzando le mani: un cuscino oppure un giornalepotranno essere gli strumenti più adatti per sgridare il gatto.

Funziona, invece, molto bene il rinforzo positivo: premiare il gatto con bocconcini, lodi oppure giochini quando compie un’azione gradita, è il metodo migliore per farsi capire dal felino. E’ giusto premiare il gatto quando usa il tiragraffi al posto delle tende, oppure quando fa la pipì nella sua lettiera: in questi casi, il felino va premiato perché sta ponendo in essere un comportamento che noi riteniamo accettabile.

Quindi, non sgridiamolo sempre e comunque quando compie un’azione a noi sgradita ma cerchiamo, piuttosto, di premiare il gatto quando pone in essere un comportamento da noi gradito.

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