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29 settembre 2017
Nessuno vuole il cane perché è brutto: alla straordinaria età di 23 anni trova chi lo ama così com’è

Un cane, che forse somiglia più a una capra, per anni non ha trovato famiglia perché troppo brutto. Ora ha 23 anni e vive felice con una donna che lo ama

Troppo brutto per venire adottato. Ma alla fine tutto è bene quel che finisce bene. L’attore principale di questa storia che ci arriva dagli Stati Uniti è Billy Goat, un cane di 23 anni, le cui sembianze lo fanno assomigliare molto a una capretta. Da qui il motivo per cui è stato chiamato in questo modo (“goat” in inglese significa capra, ndr.). Nessuno lo ha mai voluto adottare, ma lui nonostante questo è stato sempre un cagnolino sereno. Nel 2006, quando aveva 12 anni, fu portato in un rifugio di Los Angeles. I suoi proprietari lo avevano abbandonato, senza pensarci troppo. Da allora ha vissuto lì, in molti si sono interessati a lui ma nessuno lo ha mai preso. La motivazione? “Non è bello, non sembra un cane…”. Si è anche ammalato di polmonite, e vista la sua età si pensava che presto sarebbe stato fatto morire con una puntura per evitargli ulteriori sofferenze. 

Tanto brutto, ma anche adorabile

Ma poi, una donna che vedendolo, si è innamorata di lui, di quel muso molto peloso, di quella barbetta simpatica, dei suoi denti sporgenti e delle sue orecchie lunghe. Un vero e proprio colpo di fulmine che ha catturato il cuore di Julia Chadwik. “Mentre passavo fra le gabbie – ha dichiarato la sito The Dodo – ho notato un piccolo e malandato corpo sdraiato a terra che ormai sembrava senza vita. Sono subito corsa da lui e lì ho scoperto che era gravemente malato”. La donna, amante degli animali, non aveva intenzione di prendere un cane, ma si è adoperata per curarlo e salvargli la vita. La sua tenacia è stata premiata

Per Julia merita di essere amato

“Tutti dicevano che era troppo brutto – ha proseguito – a me non pareva così. In lui vedevo voglia di vivere e speranza di essere amato come meritava”. Così, visto che nessuno lo voleva, Julia lo ha preso con sé, adottandolo. Billy Goat è guarito. Oggi la sua veneranda età si fa sentire, ha l’artrosi e sta perdendo la vista, ma per lei rimane sempre “un piccolo ragazzo davvero speciale, che continua a dare e a riempirmi le giornate. Incredibile”. La donna, dopo quell’incontro, è andata ancora oltre, fondando The Pepper Foundation. Di che si tratta lo possiamo leggere dal profilo Linkedin: “The Pepper Foundation è un’associazione no-profit che si dedica a salvare vite di animali vecchi, offrendo loro ricoveri. La nostra missione è riabilitare questi animali, e li mettiamo in case dove regna l’amore. Noi crediamo che ogni animale merita una seconda opportunità!”.

 

 

 

Photo Credits Facebook

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