Milano, torturano e uccidono i loro cagnolini: padroni rischiano due anni di carcere

iccoli meticci: uno è finito impiccato l’altro è stato sgozzato e abbandonato in un parco Un cagnolino
L’altro caso denunciato, di cui si sta occupando lo stesso pm, è addirittura più grave dei maltrattamenti previsti dall’articolo 727 del codice penale. Un cucciolo di meticcio viene travolto da un’auto, esce vivo dall’incidente, ma molto malconcio, ovviamente avrebbe avuto bisogno di essere portato subito dal veterinario. I due padroni, marito e moglie, non ci pensano proprio, lo portano a casa e lo lasciano soffrire sul pavimento. Quando si avvicinano, il cane dolorante, in agonia, prova a morderli con le ultime forze e loro impugnano un coltello e lo sgozzano. Poi lo abbandonano in un parchetto pubblico, sotto una panchina. Qualcuno li vede e denuncia. L’accusa per loro è quella di uccisione di animale disciplinata dall’articolo 544 bis del codice penale: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”. I torturatori, in entrambi i casi, pensavano di farla franca e ora se la dovranno vedere con la giustizia. dal web il giorno art. Di di ANNA GIORGI il fido custode, sepolture e cremazioni per animali d’affezione